Chiave 10 di 13
Gestione dell'Informazione
I dati grezzi non sono informazione: lo diventano quando qualcuno li organizza per rispondere a una domanda.
Perché funziona
La mente non elabora bene testi densi e numeri grezzi: cerca pattern, gerarchie, sintesi. Organizzare l'informazione — aggregare, filtrare, visualizzare — sposta il lavoro cognitivo dall'utente al design. È l'essenza dell'ingegneria cognitiva di Gerhardt-Powals.
Come applicarla
- Organizza i dati in categorie logiche e intuitive
- Crea gerarchie informative che evidenzino ciò che conta
- Applica la *divulgazione progressiva*: prima il quadro, poi il dettaglio
- Filtra il non rilevante; aggrega il correlato
- Offri *codifica multipla*: gli stessi dati come cifra esatta, grafico di tendenza, aggregato per periodi
Checklist
- La prima schermata risponde alla domanda principale dell'utente (non a tutte)?
- I dati importanti hanno titolo, sintesi e interpretazione — non solo numeri?
- Il dettaglio è raggiungibile ma non obbligatorio?
- Le stesse informazioni sono leggibili in più formati dove serve?
L'errore comune
Mostrare tutti i dati disponibili "perché ci sono": la completezza percepita del team diventa il sovraccarico dell'utente.
Gli esempi
Nel mondo reale
Il cruscotto dell'auto: velocità enorme e centrale, carburante a lancetta, spie che si accendono solo quando serve. Nessuno guida leggendo il log della centralina.
Nel digitale
La dashboard che apre con 4 indicatori chiave e nasconde le 40 metriche dietro un clic; l'app bancaria che raggruppa le spese per categoria.
Da dove arriva
3 euristiche di 2 set diversi convergono su questa Chiave.
| Euristica | Set |
|---|---|
| Fondi i dati · Raggruppa i dati · Codifica multipla | Gerhardt-Powals |
| Includi solo le informazioni necessarie · Limita le attività basate sui dati | Gerhardt-Powals |
| Raggruppamento/Distinzione (1.2) · Densità informativa (2.2) | Bastien & Scapin |